È ancora il caso di avere la pasta in menu?

News dal settore
È ancora il caso di avere la pasta in menu?

La risposta è sì. Vi spieghiamo perché e vi parliamo di un’azienda virtuosa

A guardare i locali di ultima generazione sembrerebbe che la pasta sia una voce più rara di quanto non lo fosse fino a qualche anno fa. 

E invece i dati ci confermano che il consumo di pasta, in Italia, è ancora estremamente radicato. La differenza la fa il ristoratore quando sceglie di servire un piatto ben fatto o uno mediocre; oppure quando sceglie di non metterla, privandosi di un’occasione di vendita importante. Il pubblico è sempre più attento alla qualità delle preparazioni, delle materie prime impiegate, e più edotto in generale sul cibo, pertanto “sbagliare” un piatto di pasta - renderlo squilibrato, pesante, per esempio - significa abbassare di molto la percezione positiva del cliente, più di quanto avverrebbe con altri piatti. Quando non la si inserisce, invece, si rischia di non fornire un’opzione gastronomica considerata ‘confortevole’ per molte persone.

La pasta è un fatto serissimo!

Partiamo dai numeri, forniti da pastaiitaliani 

Come sempre vogliamo portarvi parametri di valutazione oggettivi. Secondo quanto riportato da PastaItaliani, in Italia mangiamo tutti la pasta e lo facciamo in media 4/5 volte a settimana. Per 1 italiano su 2 la pasta è l’alimento preferito e ci confermiamo i primi consumatori al mondo (in media il consumo è di 23kg a testa ogni anno). Per 1 italiano su 2 la pasta deve soddisfare il palato (ed è allineato a quanto premesso all’inizio); il gusto è al primo posto tra i requisiti ricercati in un piatto di pasta. Ma non solo: per 4 italiani su 10 serve un mix tra gusto, salute e sostenibilità e per oltre 1 italiano su 3 la pasta deve essere anche un alimento versatile e innovativo. (Astraricerche/UNIONFOOD)

Per più di 1 italiano su 2 la pasta del futuro conoscerà nuove tipologie con farine o ingredienti alternativi, sarà conservata in packaging ecologici e vedrà l’aggiunta di nuovi formati. Vista la presenza sempre più significativa degli stranieri nelle nostre città, è importante considerare anche quanto avviene al di fuori dei confini nazionali, dove vi è crescente passione globale per la pasta che coinvolge centinaia di Paesi nei quali è entrata nelle abitudini di consumo, integrandosi perfettamente nelle tradizioni gastronomiche locali. Tra i più grandi consumatori di pasta ci sono Germania, Stati Uniti, Tunisia e Grecia (e va tenuto in considerazione, in particolare per i primi due, frequentatori dei nostri ristoranti).



Una qualità percepita, ma soprattutto reale
Ora - prima di ogni altra cosa - vi consigliamo di guardare un video che racconta un’azienda fornitrice, Checco Il Pastaio, da cui acquistiamo moltissime referenze. Si tratta di un laboratorio artigianale che lavora con principi ben definiti: la selezione scrupolosa degli ingredienti, il mantenimento delle ricette tradizionali, l’apertura verso prodotti innovativi frutto di creatività e sperimentazione. Perché vi abbiamo detto che dovreste vedere quel video?

Quando si parla di laboratorio, di produzione, è facile scivolare in un’immagine: quella dell’ambiente asettico, privo di colori, tridimensionalità, profumi.
Non è il caso di quest’azienda: lavorare con materie prime di altissima qualità, fresche, significa avere un laboratorio che profuma, è vivo, ricco e stimola l’appetito.


La pasta di Checco Il Pastaio, sia essa ripiena o trafilata, è compatta e leggera, trattiene perfettamente il sugo e dà quella garanzia di artigianalità che qualsiasi genere di palato riesce a riconoscere ed apprezzare.

Come viene realizzata? A partire da uova selezionate dai migliori allevamenti italiani; una particolare miscela di semola di grano duro e farina “00” di prima qualità; un’attenta pastorizzazione per mantenere inalterati il gusto e la naturale ricchezza nutrizionale del prodotto. E poi, in quanto ai ripieni, dopo averle assaggiate, vi garantiamo che questi prodotti sono di altissima qualità e diventano alleati speciali per i ristoratori.

Potete personalizzare le ricette, proporre abbinamenti nuovi, puntare su accostamenti semplici ma efficaci, il tutto avendo certezza di costo e garanzia di salubrità del prodotto.

Vi abbiamo dato tanti buoni motivi per non togliere la pasta dal menu, giusto?
Non vi resta che chiedere al vostro agente di zona per testare tutti questi prodotti!

  • QUADRO MELANZANE E SCAMORZA AFFUM. KG.3

  • MEZZALUNA VERDE CON STRACCIATELLA KG.3

  • MEZZALUNA NERA MAZZANCOL/CAPPESANTE KG.3

  • MEZZALUNA RICOTTA E SPINACI KG.3

  • MEZZALUNA PORCINI E FORMAGGIO KG.3

  • MEZZALUNA SPUGNOLE E ROBIOLA BUFALA KG.3

  • TORTELLACCIO RAGU BIANCO KG.3

  • TORTELLACCIO AGLI AGRUMI E ROBIOLA KG.3

  • TORTELLO AL BRANZINO E TIMO KG.3

  • QUADRO ZUCCA E ROSMARINO KG.3

  • QUADRO CODA DI BUE KG.3

  • CAPPELLACCIO POLPO E PATATE KG.3

Domenica Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato January February March April May June July August September October November December
Back to top