La Federazione Italiana Cuochi si occupa di postura

La Federazione Italiana Cuochi affronta l’argomento della corretta postura

Una questione spinosa per molti addetti al settore

Durante l’Assemblea Nazionale della Federazione Italiana Cuochi andata in scena ad aprile a Treviso, è stato realizzato un corner dedicato alla corretta postura nella professione del cuoco, con il dott. Mario Sirico, la Dott.ssa Valeria Agosti e Massimo Lillia di misuralapostura

La causa di dolori articolari e muscolari

Il problema della corretta postura durante le molte ore di lavoro di uno chef non è un’aspetto da tralasciare, perchè un errato o poco attento utilizzo del proprio corpo può portare a danni anche importanti del proprio sistema scheletrico-muscolare.  La prolungata posizione eretta, il lavoro fisicamente stressante, l’organizzazione degli spazi di lavoro a volte non ottimale, la necessità di sollevare pesi consistenti, la ripetizione di alcuni gesti sono solo le più frequenti cause di dolori articolari e muscolari.

Da una ricerca del 2000 della Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro si evince che quasi il 55% degli addetti al settore Horeca dell’Unione Europea dichiara che il proprio lavoro comporta posizioni dolorose o affaticanti (in confronto al 45% di tutti i settori), con un picco di lamentele riguardo il sollevamento di carichi troppo pesanti (il 43% contro il 36% del totale settori) e di fastidiosa ripetitività dei movimenti di mani e braccia (il 64% contro il 56% del totale settori). Le zone del corpo più sofferenti sono risultate la schiena (con dolori dorso-lombari), il collo, gli arti superiori (11,5%) e gli arti inferiori (17,6%).

Come migliorare la situazione posturale

Oltre a organizzare al meglio i propri spazi di lavoro e, nel caso di dolori costanti, farsi seguire da professionisti del settore medico-posturale, ci sono altri accorgimenti che possono migliorare la situazione posturale:

  • evitare di rimanere per lungo tempo in estensione (in una posizione non comoda)
  • evitare piegamenti dei polsi o l’estensione verso l’alto delle dita
  • evitare di ripetere lo stesso movimento a lungo, o intervallarlo con altri movimenti
  • cercare di “spezzare” il tempo trascorso in posizione eretta
  • limitare la flessione della schiena, soprattuto per alzare carichi consistenti.

In conclusione

Un analisi medica dettagliata delle vostre problematiche e degli esercizi specifici per ridurre l’impatto di alcuni “errori” è un primo passo per vivere al meglio la propria professione.

E voi? Avete mai prestato attenzione alla vostra postura durante la vita da chef?

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